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Dei dilettanti della guerra hanno messo in onda su RAINEWS un documento sconcertante, montato con filmati e foto in giro su internet ormai da anni cercando di insinuare l'uso di armi di distruzione di massa da parte delle forze alleate in Iraq.
Non è vero che gli USA hanno e usano il fosforo come nebbiogeno, incendiario e marcatore nè tanto meno come arma chimica di distruzione di massa. Gli Usa usano il fosforo a tonnellate per arricchire la dieta dei poveri iracheni giunti allo stremo delle loro forze.
Tutti conosciamo le proprietà terapeutiche e nutrizionali del fosforo.
A cosa serve il fosforo
- subito dopo il calcio, è un importante componente delle ossa e dei denti
- è coinvolto nella secrezione ormonale
- favorisce l'assorbimento di alcune vitamine
- è essenziale per il buon funzionamento delle terminazioni nervose, dell'apparato muscolare e per la produzione d'energia.
Cosa succede quando manca il fosforo
Data la sua importanza è sufficiente anche una lieve carenza per provocare numerosi disturbi:
- incapacità o quantomeno difficoltà di concentrazione
- disturbi nervosi
- ritardi nella crescita
- astenia (cioè mancanza di forze, stanchezza)
Ecco perché gli Usa hanno bombardato di fosforo Falluja.
Falluja si trova lontanissima dal mare e siccome il fosforo è presente soprattutto nei pesci tale componente mancava nella dieta di questi poveri abitanti. Gli Usa mossi da infinito spirito caritatevole hanno semplicemente ovviato a questa deprecabile deficienza nutrizionale.
Le penultime immagini che si vedono nel filmato della RAI sono in effetti fosforo bianco, il modo in cui viene lanciato è a mo' di cortina fumogena in modo tale che gli abitanti di Falluja potessero acquisirne come da una sorta di enorme nebulizzatore dispenser a cielo aperto.
Inoltre il fosforo non è espressamente vietato da nessuna convenzione (convenzione che gli USA non avrebbero mai firmato. Sono troppo buoni loro) nè ne è limitato l'uso (anzi è consigliato dai migliori nutrizionisti al mondo).
Il napalm (altra ignobile accusa dei sinistri di rainews) è stato usato dall'esercito Usa non per fini distruttivi ma semplicemente perché in territorio desertico fa freddo assai.
Il napalm è quasi impossibile da spegnere (l'acqua è inutile, quindi il napalm è ottimo anche nelle giornate di pioggia), riscalda benissimo ergo perché accusare gli Usa quando questi hanno usato il fuoco solo e semplicemente come avrebbe fatto la piccola fiammiferaia di anderseniana memoria?
Per incendiare e riscaldare una vampata di kerosene è inutile, ci deve essere qualcosa che trattiene il liquido e continua a bruciare: è lo stesso motivo per cui nelle molotov ci si mette l'ammorbidente o il sapone di marsiglia. Una bomba al napalm altro non è se un'enorme bomba molotov ergo nulla di che.
Il punto fondamentale che sfugge è che queste NON SONO armi chimiche ergo non rompete le palle, sinistri che non siete altro.
Le migliaia di morti di Falluja gli americani le hanno causate solo ed esclusivamente con armi convenzionali.
Magari non hanno fatto tanta distinzione tra donne, bambini, vecchi, giovani innocenti ed effettivi terroristi ma nessuno può imputare loro di avere usato armi di distruzione di massa.
La distruzione di massa che effettivamente c'è stata è stata fatta usando metodi semplici e tradizionali.
Semplici e tradizionali lo ripetiamo. Loro, gli Usa, non sono belve che usano armi chimiche (ribadiamo che non hanno firmato alcuna convenzione ergo sarebbero pure giustificati se lo facessero, ma qui sta la grandezza degli americani: non l'hanno fatto).
I corpi "misteriosamente bruciati, con i vestiti intatti": erano cadaveri in avanzato stato di decomposizione. Necrosi dell'epidermide (diventa grigio-nerastra), membra gonfie (dovute alla decomposizione e all'azione di batteri), parti "sottili" come labbra, naso, orecchie consumate o cadute. La comica finale è che su alcuni cadaveri c'erano persino dei "cagnotti" (larve di mosca), che hanno qualche difficoltà a metabolizzare tessuti carbonizzati (come qualsiasi altro essere vivente). Il medico iracheno dice che il "mistero" è che non ci sono ferite da armi da fuoco. Chiunque muoia, se lasciato all'aperto, in meno di una settimana è ridotto così, armi da fuoco o non armi da fuoco.
Non ci sono armi misteriose che bruciano i corpi lasciando intatti i vestiti, tranne il forno a microonde. Non c'è nulla di chimico... gli Usa, che si sappia una volta per tutte, quei poveracci a Falluja li hanno annichiliti in tanti altri modi ma non usando armi chimiche.
Loro, gli Usa, non sono belve sinistre, annientano in modo gentile!!!
Il presente post prende spunto dall'originale di bisqui (a lui oneri ed onori se ve ne sono) pubblicato su ospitalieri.splinder.com
Da un lato il ministro degli interni Pisanu che pronuncia belle parole...
"La lotta dello Stato alla 'ndrangheta sarà senza tregua, con più uomini sul campo e con misure come la confisca dei beni patrimoniali sospetti..."
"Come già successo a Napoli per la lotta alla camorra, anche in Calabria verrà applicato l'articolo 12 sexties della legge 501/94, che prevede "la confisca di beni (...) quando risulta evidente la sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto", ha spiegato il ministro dell'Interno. A tale misura si accompagnerà un costante controllo dei flussi finanziari sospetti..." reuters.it
Dall'altro il Parlamento (relatore Ghedini) che con il DDL AC 5362 (Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di gestione e destinazione delle attivita' e dei beni sequestrati o confiscati ad organizzazioni criminali) sembra quasi quasi quasi quasi voler dire...
"Addò vaje minì? Ma ch vaje dicenne minì? Aaacaaalaaaa!!!"
Per fortuna c'è chi lotta contro... libera.it
Capita che uno vada in giro a cercare aggiornamenti circa l'annunciata esenzione ici sugli immobili commerciali appartenenti alla chiesa cattolica, si imbatta nel presente sito e vi trovi scritto...
"In rettifica ad una lettura errata della corte costituzionale* su questo ultimo punto, il decreto del governo ristabilisce la giusta interpretazione al testo originale della legge istitutiva dell'ICI..."
Eheh questi libbberali, faccia e culo una cosa. La Corte Costituzionale erra e il governo fornisce la giusta interpretazione della norma ghghgh... guagliù chiagnite!!!
* Probabilmente lo scrivano si riferiva alla sentenza della Corte di Cassazione n. 4645 del 2 ottobre 2003, depositata l'8 marzo 2004, relativa alla causa sollevata dall'Istituto suore Zelatrice del Sacro Cuore Ferrari di L'Aquila, istituzione ecclesiastica che gestisce pensionati con pagamento di retta. Ebbene, la Cassazione aveva dato torto a quell'istituto ecclesiastico, confermando che, poiché si tratta di attività di carattere commerciale, tale istituzione era tenuta a pagare l'Ici.
testo di Cesare Cases pubblicato da "Il Manifesto" il lontano 18 aprile 2002.
Un ebreo non ebreo
Essere ebrei è una faccenda terribilmente complicata. Io per esempio mi ritengo ebreo pur non essendo sionista e trovandomi bene tra gli italiani, di cui mi cullo nell'illusione che siano "brava gente" (e in buona parte lo sono anche se ho appreso che per ordine del Duce in epoca non sospetta - 1932 - Guglielmo Marconi scriveva una E accanto ai nomi dei candidati ebrei all'Accademia d'Italia, che così non venivano eletti), e pur essendo ateo. Questa seconda precisazione è necessaria oggi in tempi di religioneria imperante anche nella sinistra; non lo sarebbe stata ai tempi di Marx e di Engels, quando costoro potevano scrivere che la critica della religione era "cosa fatta" in Germania (ma anche in Inghilterra) e quasi tutti gli intellettuali erano atei o facevano finta di esserlo. Perché allora mi ostino a definirmi ebreo? Per la semplice ragione che con minor fortuna sarei finito a Auschwitz. Come afferma Sartre, non è l'ebreo che crea l'antisemita, ma l'antisemita che crea l'ebreo. Come si situa nell'attuale costellazione del mondo, in cui c'è rischio che il conflitto del Medio Oriente si trasformi in una deflagrazione definitiva, un siffatto "ebreo non ebreo", per riprendere il titolo dell'ultimo libro di Isaac Deutscher? Anzitutto egli non farà finta, come sembra fare Stefano Levi della Torre (in una lettera a l'Unità dell'11 aprile) che il conflitto cominci adesso. Per utilizzare un'immagine dello stesso Deutscher, si è trattato del salto di un individuo malconcio e azzoppato, sopravvissuto ad Auschwitz, sulle spalle di un altro che risiedeva da tempo in quel luogo. Sarebbe stato bello se avesse avuto ragione Max Nordau con il suo slogan: Una terra spopolata per un popolo senza terra. Purtroppo la Palestina non era spopolata. Io sono del parere che, una volta risolto a favore dell'ebraico più o meno biblico il conflitto con l'jiddish, non ci fosse ragione di ignorare la profonda parentela tra popolazioni e lingue semitiche. E' nel giusto Uri Avneri che sottolinea la convergenza di entrambe, che già una volta, ai tempi di Maimonide e di Averroè, aveva prodotto splendidi frutti. Ma la storia non segue sempre, anzi quasi mai, le vie della ragione. Non si era più ai tempi degli abassidi, l'impero ottomano era crollato e gli ebrei che finanziavano il sionismo erano adepti del capitalismo, se si prescinde dall'esperienza dei kibbutzim di cui si sente la nostalgia negli scritti di Amos Oz.
Quando nel 1948 il paese fu diviso e al dramma degli ebrei succedette il dramma dei palestinesi, questo conflitto si presentò fin dall'inizio in forma di conflitto tra civiltà rurale e cittadina, tra sviluppo e sottosviluppo. E gli israeliani salvo rare eccezioni non fecero nulla per dissipare tale impressione, per esempio accogliendo arabi ed ebrei nello stesso sindacato. Ancor oggi un giornale certamente non sospetto come la Repubblica parla della morte di "13 israeliani e alcune decine di palestinesi". Gli individui si contano, gli altri no. Sicché Israele apparve sempre più come una semplice emanazione degli Stati uniti, da cui almeno nei primi anni dipendeva economicamente. Quando poi le grandi potenze si ridussero ad una, questa continuò a identificarsi coi governi israeliani, compreso quello di Sharon, responsabile della seconda intifada e dell'aggravarsi della situazione. Ora è arrivato Powell che si destreggia tra i due campi tenendo fermo che solo uno può essere accusato di terrorismo. Perché? E' qui che l'ebreo non ebreo non ci sta più. Egli è senz'altro d'accordo con Levi della Torre, Gad Lerner e (ahimè!) Giuliano Ferrara sulla necessità di salvare lo stato d'Israele, che lo merita, ma non condivide la paura che possa essere vittima del terrorismo. L'indebita estensione di questo concetto è già stata denunciata (cfr. Le Monde diplomatique dello scorso febbraio) e può giovare solamente a una politica imperialista. L'abbattimento delle torri gemelle è stato effettivamente un atto terroristico, preparato da lungo tempo. Ma si può dire altrettanto dei kamikaze palestinesi di ambo i sessi? Sottolineo: di ambo i sessi, poiché c'è una certa vulgata islamica secondo cui i maschi sarebbero lieti di suicidarsi per raggiungere il paradiso delle Urì. O non sarebbe meglio parlare di differenza di livello tecnologico e di livello di vita per cui è meglio rinunciare a questa se non si è in grado di combattere ad armi pari? O forse tali supposizioni sono dovute al mio inguaribile razionalismo, superato dalle tre confessioni religiose che fraternamente si contendono i Luoghi Santi? Poiché è chiaro che se non si fa la pace in Palestina non la si fa da nessuna parte e siamo alla vignetta in cui le scimmie annunciano che devono ricominciare da capo. Resta l'ipotesi di Heidegger: solo un Dio può salvarci. E laggiù ce n'è addirittura tre. Speriamo che ci salvino.
Dopo tutto, a non crederci siamo rimasti solo in pochi.
Tremonti di nuovo ministro dell'Economia e delle Finanze...
Essendo Tremonti il nuovo masto (dator of job) di Arduccio, egli medesimo Arduccio non sa se ridere o piangere.
Egli Arduccio sa che la legge finanziaria per il 2006 dovrebbe contenere direttive importantissime per il futuro di migliaia di precari del pubblico impiego al quale egli medesimo poco si pregia di appartenere... ma pecunia e pacchia non olet.
Egli, sempre lui Arduccio, si augura che questa battaglia (almeno quella svolta alla luce del sole) che ha visto contrapposte l'anima stabilizzatrice (almeno a chiacchiere) di An e Udc e quella de-stabilizzatrice siniscalchiana veda la vittoria definitiva della prima anima ('e chill'è muort... semp postfascisti e postdemocristiani sono, chischì!). Staremo a vede'...
Arduccio (a latere, così, giusto per allungare 'o bror 'e chist pusticiello), come la maggior parte dei colleghi precari del suo comparto, è paradossalmente convinto di essere meglio garantito da questa maggioranza di governo che dagl'intellettualodi sinistri (neoconi mi fotto un vostro termine abituale) per una lunga serie di fattori che sarebbe complicato or ora esporre in questa sede. Arduccio comunque, Tremonti o Siniscalco ministro che sia, ritiene di poter coltivare buone speranze ma questi son fatti che poco interesseranno l'uditorio suo di egli ergo concluderebbe sgrammaticalmente qui.
Piccola post postilla
mentre Arduccio precario manteneva stabilmente il suo posticino di lavoro per sette anni e più, si avvicendavano, nel ruolo di masto i seguenti personaggi: Vincenzo Visco, Ottaviano del Turco, Giulio Tremonti, Silvio Brlusconi, Domenico Siniscalco e ancora Giulio Tremonti... vabbè che gli stipendi non sono pari ma certo che sti ministri dell'economia so' precari assai!!!
ha ritt capò: fa tropp 'mpressiò!
e ricordavetevelo: non siamo noi ad essere razzisti, sono loro che sono napoletani... o era: non siamo noi contro l'Islam, è l'Islam che è contro di noi, ci vogliono cancellare!
boh, sto facendo confusione fra comici!!!
fonte foto: presumo www.corriere.it
è cosa dura...
Canzonar un neocone per ore intere e dover prender atto (dopo immani, inani sforzi di fantasia compiuti per aprirgli gli occhi) che costui continua, iroso e con la pressione a duecento, in un contraddittorio divenuto surreale a prenderti sul serio...
Ma come si fa a pretendere che non prendano per oro colato tutto ciò che gli propina il Bush di turno?
Tutti hanno ben in mente la fatidica data dell'11 settembre: tanti l'associano automaticamente all'attentato alle twin towers di New York, altri alla morte di Salvador Allende e al golpe cileno, qualche goliardico alla data di nascita di Marcello Dell'utri.
Quanti sanno invece che il 16 settembre del 1982 si è consumato uno dei più orrendi crimini della storia dell'umanità? Un crimine che a tutt'oggi non ha visto nessuno dei responsabili (diretti o indiretti) farsi un solo giorno di galera, anzi qualcuno di questi ricopre cariche importantissime.
Qualcuno addirittura è capo di governo di uno Stato riconosciuto ai più come civile e democratico.
Sabra e Shatila - Beirut - Libano - 16-18 settembre 1982
in ricordo delle vittime innocenti barbaramente trucidate (non solo) dalle falange cristiane libanesi
Per 40 ore sino alle 12 del 18 settembre vengono massacrati oltre 3.000 palestinesi
il manifesto 14 settebre 2004 pag. 20
... il massacro proseguì ininterrottamente per più di 30 ore
Benny Morris - Vittime - Storia del conflitto arabo-sionista 1888-2001, pag. 679. Rizzoli 2001
... scopo immediato di Sharon era la rimozione dell'Olp dal confine nord di Israele... Il suo obiettivo più ampio era sferrare contro l'Olp un colpo dal quale non si sarebbe più ripresa. L'obiettivo strategico a lungo raggio si basava sul presupposto che una volta umiliata l'Olp, Israele avrebbe trovato più facile costringere i palestinesi ad accettare il governo di Israele sulla Cisgiordania e sulla Striscia di Gaza, aprendo così la via ad una definitiva annessione.
B. Morris I. Black - Mossad - Le guerre segrete di Israele, pag. 414. Rizzoli 2003
Tre giorni d'orrore
"Il massacro di Sabra e Chatila è il punto culminante dell'invasione israeliana del Libano pianificata da Ariel Sharon, allora ministro della difesa, per eliminare dal paese l'Olp e i campi profughi, colpire la Siria e creare un nuovo regime nelle mani delle destre cristiano maronite. La guerra iniziò il sei giugno. L'esercito israeliano assedia per quasi tre mesi la parte occidentale di Beirut con i campi profughi palestinesi bombardandola notte e giorno. A metà agosto Yasser Arafat e l'Olp accettano di lasciare la città a patto che Israele si impegni a non entrare a Beirut Ovest e che intervenga una forza multinazionale americano-franco-italiana. I fedayin lasciano Beirut tra il 20 agosto e il primo settembre. La forza multinazionale però appena partiti i combatttenti palestinesi lascia precipitosamente il Libano, con due settimane di anticipo. Sharon l'11 settembre annuncia: «A chatila vi sono ancora 2500 terroristi». Il 14 settembre Bachir Gemayel, capo delle falangi libanesi alleato di Israele, eletto presidente tre settimane prima, viene ucciso in un attentato. Il 15 settembre a mezzanotte l'esercito di Sharon, rompendo gli impegni presi con gli Usa, entra a Beirut Ovest e circonda i campi palestinesi illuminandoli a giorno con i bengala. Alle sedici del sedici settembre l'esercito israeliano fa entrare i falangisti nei campi coordinando la loro azione dal comando avanzato posto davanti a Chatila. Per 40 ore sino al mezzogiorno del 18 settembre vengono massacrati oltre 3.000 profughi palestinesi, civili libanesi e immigrati di vari paesi." (il manifesto, 14 settembre 2004)
"Sharon evitò di delineare ai colleghi il quadro completo di ciò che stava accadendo... a sua volta Zippori, ministro delle comunicazioni, chiamò il ministro degli esteri Shamir, che non fece nulla. Anzi Eitan, capo di stato maggiore, autorizzò esplicitamente il proseguimento della "pulizia" fino al mattino dopo e accettò di fornire due bulldozer per "demolire le costruzioni illegali". In realtà, questi furono usati per coprire una parte dei cadaveri con terra ed altri detriti.
Quella notte il giornalista Ron Ben-Yishai della televisione israeliana telefonò a Sharon nell'abitazione di questi, e gli disse che ufficiali dell'IDF a Beirut sostenevano ch'era in corso un massacro. Sharon non fece nulla." (Benny Morris, Vittime, pagg. 678, 679, 680)
Sono passati 23 anni esatti e quanti di noi hanno ben presente ciò ch'è successo in quei giorni a Beirut e dintorni? Quanti di noi ricordano? Quanti di noi hanno la reale percezione che in Palestina (o Israele se preferite) si combatte una vera guerra (di liberazione, di occupazione o di difesa dei propri confini o dei propri beni, poco cambia ai nostri occhi) e non sporadiche azioni terroristiche? Quanti sanno che negli ultimi quattro anni ci sono state più di 4000 vittime e svariate migliaia di feriti?
Ma che differenza c'è tra il sangue palestinese, israeliano, iracheno o osseto e quello di chiunque sia vittima di atrocità? Ma chi tira le fila di questo gioco mortale che vuole contrapporre religione a religione, etnia ad etnia, povera gente a povera gente (fahrenheit 9/11 ha mostrato come e dove vengono reclutati i marines americani)?
Non so come concludere...
Avrei voluto scrivere di pugno mio quanto riportato tra le virgolette in alto ma ho ritenuto più giusto usare le parole di personaggi molto più autorevoli e preparati di me (ci mancherebbe). Ho usato pezzi di Stefano Chiarini che ha scritto per "il manifesto", quotidiano notoriamente di sinistra e quindi vicino alla causa palestinese. Di Benny Morris, professore di storia all'università Ben-Gurion di Beersheba, in Israele e Ian Black, giornalista inglese.
Qui un piccolo resoconto fotografico per chi ha lo stomaco forte...
*Qualcuno dalla memoria più fresca non troverà questo post assolutamente inedito ma che ci volete far, quando si tratta di ste cose è difficile lavorar di fantasia. Comunque è robetta mia alla fine, o no?
non ho un cacchio da dire ma zittu zittu nun me saccio sta'... festeggio il primo anno d'esto blog come fanno le meglio blogstà anche per ricordar a me stesso che: muta muta muta, tutto muta ma qua le cose non cambiano mai.
Giusto un anno fa postai questo...
...ci ha spiegato Gore Vidal: «L’altruismo non è nella natura degli americani. Siamo interessati solo a noi stessi, alla nostra prosperità, e la forma che abbiamo scelto per ottenerla è l’impero globale. Una volta dichiaravamo di combattere il comunismo, anche in Paesi che non ne avevano mai sentito parlare. Adesso parliamo di lotta contro il terrorismo e se non ci fosse lo inventeremmo, per poi impegnarci in quella che chiamiamo guerra, ma non lo è».
ed oggi mi sembra ancor di grand'attualità!
- Zono negro buana, ma berghé duddi i neogoni dire ghe amerigani grande bobolo quando lui denudo me sghiavo ber dandi anni?
- Auugh negro buana (come cazzo parlano i pellirosse?) lo ghiedi brobrio a me ghe me ne sdavo ber i gazzi miei nelle verdi braderie brima ghe loro venire?
Digeva mio bisbisbisnonno Doro Sedudo ghe lui non essere derrorisda ma generale Guster dire ghe sì, lui essere grande derrorista, fanadico manidùista e ghe avere grandi armi disdruzione di massa. Grande gabo biango dire che lui ber forza dovere esbordare a noi demograzia... forse ber guesdo loro dire grande bobolo, gabido?
- Ho gabido... God bless Ameriga
- God bless residual World...
- e boi?
- e boi dobo loro liberado noi messi in biccola riserva e non fare uscire berché fuori dandi gomunisdi gaddivi ghe mangia bambini e brodeggere riserva con i fordi milidari...
- Un bogo gome Idalia...
- Brà braà. Brodeggere noi con Ford Apache, Ford Lauderdale... Ford Fiesda e Idalia gon grandi basi milidari in Sigilia, Puglia, Gambania, Dosgana, Venedo, Lombardia (gazzo e boi digono ghe... ops pardon. Cazzo e poi dicono che noi siamo i terroni. Lombardia si scrive pari pari come la pronunciano quelli del sud sud, tzè!) ber non barlare della Sardegna, berghé gomunisti sembre gattivi e volere aggredire noi.
- Ma adesso Berlusgoni amigo di Budin. Loro fare bagni mare insieme...
- Già... già... asbè, delefono, ghiedo... Dire neogone ghe adesso nemigo caddivo essere mussulmano. Brima solo Bin Laden, boi lui e dalebani. Boi lui, dalemani e Saddam. Boi lui, dalebani, Saddam e mussulmani esdremisdi. Boi lui, dalebani, Saddam, mussulmani esdremisdi e bure duddi mussulmani ghe volere bordare burqa in Idalia...
- Burqa in Idalia? Ma solo ber le donne brudde berò?!
- No no, ber dudde!
- Allora mussulmano veramende caddivo!!!
- E a de, gom'è andada?
- Ah io moldo fordunado... Ameriga no pordado demograzia a bisbisbisnonno, pordado bisbisbisnonno a demograzia. Lui dire non volere venire ma grande bobolo amerigano messo lui su grande barga e bordado al lavoro berghé grande gabo biango avere greato un bilione di bosdi di lavoro.
Grande gabo biango buono. Lui dire a bisbisbisnonno: "berdere bosdo di lavoro è beggato, io ber non fare berdere bosdo legare de a lui con grosse gadene, gondendo?"
- Ma du brima dire essere sghiavo, ho gabido male?
- No no, sbagliado io. Io non sabere ghi essere, boi barlato gon neogone e neogone sbiegado me. Bisbisbisnonno non essere sghiavo. Lui essere vendudo e gombrado gome grande galgiadore: Doddi, Del Biero, Gagà... Gabido? Miga Doddi è sghiavo?!
Brima, sbiegado neogone, sdare duddi meglio. Bure oberai, non essere disoggubati ma lavorare dando: sedigi, digiotto, vendi ore al giorno, poi venudi gomunisti e rovinado duddo!
- Gomunisdi gaddivi allora...
- Gomunisdi e mussulmani gaddivi, zì!!!
Proprio mentre stavano bagnando le loro insulse penne di gallina nei calamai colmi di fallaciana bile. Mentre si preparavano proclamanti al suon di: "Avete visto? I soliti terroristi, barbari, nazicomunisti, guerrafondai palestinesi hanno rapito il giornalista italiano Lorenzo Cremonesi..." questi ha pensato bene di farsi liberare in quattro e quattr'otto dichiarando addirittura: "Abbiamo scherzato, mi hanno offerto di fumare, io ho detto che vado in bicicletta, faccio sport, loro si sono messi a ridere" aggiungendo di non aver mai avuto paura. Perchè a Gaza, dice Cremonesi, "non hanno mai ucciso nessuno, questo posto non è l' Iraq".
fonte del corsivo ivi

- quanto?
- il pieno grazie...
fluff fluff glu glu glu gluuuuu...
- fatto, paga in contanti o con carta?
- in export democracy...
- ehm veramente... ehm noi...
- voi cosa?!
- ehm preferiremmo...
- terroristi!!!
boom boom boom... boooooooooooom!!!
Ps: La petroliera, una delle più grandi del mondo, a nome Condoleezza Rice esiste veramente. Fa parte della flotta della Chevron Texaco, società petrolifera del cui consiglio d'amministrazione ha fatto parte la stessa Rice (segretario di stato Usa) fino a qualche tempo fa.

"La barriera non e' un muro, la barriera sono centinaia di kilometri di reticolato con migliaia di passaggi controllati e la barriera diventa muro solo per 9 kilometri su 900 e solo in posti molto pericolosi dove abitano i terroristi piu' perfidi.
Prima di parlare vieni a vederla la barriera! Prigionieri a cielo aperto? ma che palla enorme, loro sono chiusi fuori , siamo noi ad essere chiusi dentro! Tu non chiudi la tua porta di casa se sai che possono entrarvi ladri e assassini? bravo, lasciala aperta."
Un pensiero, questo in alto, di tale deborah faith presumibilmente filoisraeliana...
La barriera di cui parla la stessa determinerà, una volta completata, i limiti materiali dei territori a futura (almeno sulla carta) totale amministrazione palestinese nella West bank o Cisgiordania che dir si voglia (in giallo nella mappa).
Sarebbe forse il caso di ricordare che la risoluzione Onu 242/1967 imponeva, e tuttora impone, "il ritiro delle forze armate israeliane dai territori occupati loro nel conflitto del giugno 1967" ergo da tutto ciò che appare nell'allegata mappa tuttavia, e vengo al motivo del presente post, si rimane allibiti o almeno io lo sono rimasto, forse a torto, nel constatare che ci sono tante persone che guardano alla realtà in modo proprio negando in modo plateale l'evidenza dei fatti.
Io mi chiedo e vi chiedo: se un muro, o una barriera di filo spinato che dir si voglia, circonda nel nostro caso tutta la zona in giallo, è possibile considerare gli abitanti di quest'ultima quelli veramente liberi ed i restanti cittadini del mondo i veri ingabbiati?
Ma allora è vero che la teoria di Einstein è applicabile anche alla politica? Ai rapporti sociali, a tutto ciò che viviamo? Boh...
Domani mi reco a Poggioreale, mi arrampicherò alle sbarre di una delle celle e lì sfiderò uno qualsiasi dei detenuti.
"Amico" gli dirò, "c'è una grata tra me e te, dimostrami che tu sei dentro ed io fuori."
ma è da persone normali chiamare, da un lato a raccolta in Roma tutti i lavoratori di un intero comparto sparsi sul territorio nazionale, e per lo stesso giorno indire uno sciopero del personale ferroviario e marittimo delle Ferrovie dello Stato?
Chest sò cos'e pazze. Uno si fa il mazzo tanto per convincere i piu' crumiri tra i crumiri e sti cretini guarda che ti combinano... ma jatevenne nu poc' poc' affangulo!!!
Fiat voluntas Dei...
quello vero però, quello che è, non quello che deve imporsi attraverso gli inviti all'astensione...

ma uno dei primari obiettivi dell'american export democracy non doveva essere liberare le donne afghane dalla schiavitu' dei burqa?
Intanto di Clementina Cantoni nessuno sembra fottersene... pure fra gli scamazzati ci sono figli e figliastri.

Oggi mi sento piu' taliano... e meglio difeso... e pure un po' guerrafondaio...
frateelliiii di taagliaaaaa...
si no no no si si no si si si no no no no si si no si no... si... no... boh!!!
certo che se 'sta vita 'e merda me l'avessero donata scientemente i miei genitori "preferendomi ad altri concorrenti" mi sarei incazzato a morte!
... perché la vita è bella e la voglio vivere senza teeeeeeeeee!!!
Prima imbarcano tutti i passeggeri poi fanno decollare l'aereo e solo una volta in volo la lista dei passeggeri viene trasmessa alle autorità antiterroristiche?

è vero, è vero...
Ps: abbiamo fregato la notizia a mirabilia.splinder.com... pardon
Esportiamo democrazia...
Importiamo petrolio...
Fategli fa' l'amore e non la guerra...

Fateli amoreggia' 'n santa pace ché poi ci diventan piu' buoni, metton i fiori nei cannoni e ritirano pure le truppe dall'Iraq...
Invece voi vi mettete a inciuciare, loro si indignano e pe' ripicca si rimangiano le parole!
Fossi in Tremonti me venness 'o sole 'e Napule, in questi giorni è spettacolare...
vabbuò, oggi fa 'nu pucurill schifo!
...e pazienza se ci sono "sottili" divergenze. Siamo tutti dispiaciuti (madòòò quanto sarai dispiaciuta Condolèè... grandissima zocc... mmmmm famme sta' zitt!) ma, come dice anche Fini: questo episodio non ha messo e non metterà in discussione un rapporto bilaterale storico! Alèèè.
Intanto son passati due anni dalla dichiarazione bushiana di mission accompleshed e questi comunisti di merda vanno ancora cianciando che in Iraq si spara e c'è guerra...
... e che ti credevi, cacheeraaa*?
*che cosa era
Noi Vi (tiè tiè, doppio pluralis majestatis) avvisiamo preventivamente nuova Santità, Razzingher o Tettannanze o chiunque voi siate, se fate subito santo il vecchio papa allora dovete fa' almeno beato Dieguito Maradona!
Due scudetti, una coppa uefa (quando era ancora una grande coppa e non la coppa del nonno attuale), coppe italia e supercoppe italiane varie: se non sono miracoli a Napoli questi allora diteci voi quali sono i miracoli.
C'ha levato anni e anni 'e paccheri ra faccia, c'ha fatte piglià 'e meglie soddisfazioni (maròòò chill gol su calcio di punizione contro la juve... ch finezza, ch bellezza... 1 a 0, incarta e porta a casa).
Naaaaa, beato beato almeno beato e sinnò mò v'o dicimme ovvì: passamme tutte quante coi mussurmani, oppure coi buddist, 'e scintoist, l'animist, e communist... ce simme spiegate? E pò, lo diceva pure il poeta... 'na fint'e maradona squaglia 'o sang dint 'e vene!
Santità miettete a squadro!
Ma tu guarda 'sti follini che casini ti stanno a combina' eheh...
baccini baccì ragazzi, non mollate... ghghgh!!!
dai dai dai dagli una spinta
dagli una spinta e vedrai che... crollerà
che da piccoli, mentre si giocava a pallone in alcuni posti "vietati", uno degli inquilini disturbati afferrasse il pallone in preda al fastidio e con decisi colpi di coltello lo facesse a pezzettini.
A tutti noi, con le lacrime agli occhi, sembrava si fosse perpretata una barbarie nei confronti di piccolini inermi.
Non i rimproveri ci atterrivano ma quel gesto, quegli affondi al pallone posto tra braccio sinistro e busto del giustiziere, quel primo puuuufff sibilante ch'era un colpo alla nostra gioia di giocatori in erba.
Adesso, a distanza di anni e di notizie, ci riteniamo decisamente fortunati d'aver vissuto la nostra infanzia di calciatori su "campi proibiti" periferico-napoletani.
Fortunati rispetto ai tre ragazzi palestinesi che ci hanno lasciato le penne giocando a pallone in condizioni pressappoco simili alle nostre (sic)...
Sempre la solita, civile, democratica, bum bum facile, ritor-sionista israele...
il papa m'ha fregato il posto sul catafalco...

e quel comunista gay di nicki vendola la puglia intera!
se ne fa un altro...
magari sudamericano... chissà?