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Questo bloggo fra un paio di giorni partirà per amene mete sudamericane... un motivo in più per voi per festeggiare, l'antipatico ghghgh vi molla per un mesetto circa.
Buon anno a tutti, e a chi desiderasse qualche oggettino brasileiro (o giù di lì) non avrà che da chiederlo, ci inventeremo (non avendo l'indirizzo di nessuno dei blogamichetti) poi il modo per farlo recapitare... ghghgh tatatatàtàtàtàbbbuuuuuuuuuummmmmm!!!

Dopo sfide, superquark - speciale vesuvio...
Dopo le due consecutive serate passate guardando la tv (la qual cosa non accadeva da diversi anni) lo scrivente, preso da impeto da super eroe, vittima della confusione che aleggia nella sua mente, sfida, sprezzante del pericolo, il vesuvione bello e focoso invitandolo a riscaldargli il salsicciotto...
Troppe virgole? Ma sì... facciamo vedere che abbondiamo... abbundandis in abbundandum
L'immagine è stata rubata da canalkids.com.br... da un po' di tempo 'sto brasile ci perseguita.
Tifate pure Juventus o Inter o Milan. Tifate Sambenedettese, Atalanta, Verona, Udinese o il Pescasseroli football club. Sarà come amare uno gne gne o una casalinga diplomata ragioniera.
Scopatina settimanale e ordinaria vacanza a ferragosto, figlioli che non dicon parolacce e parabola d'ordinanza. Ricorrenze rispettate e passione zero.
Scudetti, coppe e falso fair play, palloni d'oro e routine vincente. Mai un tradimento che non sia preventivabile e preventivato, tutto calcolato e misurato. Magari col bilancino del farmacista.
La SS Calcio Napoli no, sfugge a qualsiasi calcolo. E' stata ed è una grandissima zoccola e Maradona un grandissimo cornuto, uno stronzo, un drogato di merda ma vaffanculo ai beneducati Shevchenko e ai fighetti Del Piero o ai coatti lama ignoranti cafoni Totti, vaffanculo... meglio il Napoli in serie C che il Milan in Cempionslì!
ps: ho visto sfide su raitre... me stann trammann ancora 'e cosce, ch'emozioni Dieguito Diegò.
vota Forza Italia, lo so!
Sotto l'albero quasi niente per me, solo una guida routard. Come a dire: "togliti dai maroni per un mesetto o più, rosso di pupù!"
Come se lui andasse in giro tutt'azzurro, vecchiaccio evasore fiscale che dona tutto in nero, copre i prezzi e non allega mai gli scontrini...
buon Natale a tùlèmon
Questo bloggo è incappato in una deliziosa casetta: due vani, bagno, piccola cucina, caminetto ed accesso diretto al soprastante latrico.
Un quinto ed ultimo piano in pieno centro storico con splendida vista sul golfo che non t'aspetti. Dal Vesuvio a San Martino-Sant'Elmo passando per Sorrento, Capri e Posillipo in un solo colpo d'occhio. Tutto in lontananza perfetto e, a portata di mano, un alternarsi di palazzotti antichi, decadenti, che fa tanto romantico cultural chic.
La quiete dell'ultimo piano in contrasto col rumorio del vicoletto impervio che sale su in collina, la splendida scala aperta (una miniatura dei più belli esempi sanfeliciani) e... il prezzo, hanno scatenato molteplici emozioni.
Siore e siori, mancano appena 60.000 euro al fatidico cozzo tra domanda e offerta, chi aiuta 'sto povero bloggo a realizzare i propri sognetti?
Non sprecate soldini in futili regali di natale, conservate i danarini e donatecelivicisilici.
Il bloggo si terrà costantemente informato sulla raccolta che si scatenerà sicuro "stile telethon", dovesse collegarsi appositamente da: Parigi o Rio de Janeiro, Foz o San Paolo, Brasilia o Fortaleza, Manaus o Bahia, Tegucicalpa o chissà quale sperduto posto del sudamerica...
Ai posteri
eccheppalle
Gli ottoni
sono stati inventati per i personaggi dei fumetti?
Perché hanno solamente tre tasti?
è lui che si fa parlare addosso. Lui che "rischia di essere ricordato come il capo del governo più bocciato nel rispetto della Carta fondamentale... Lui, i cui provvedimenti dimostrano, oltre alla malafede, anche l'ignoranza tecnica." (Fioroni e Di Pietro a adnkronos)
Che ci posso fare se balza ancora agli onori delle cronache per una legge bocciata dalla Corte Costituzionale? E cosa, se io (e con me centinaia di migliaia di precari) considero il blocco del turn over nella Pubblica amministrazione una boiata tremenda?
E poi, se lui non voleva si parlasse di lui su codesti cheti lochi non doveva nascere Berlusconi... ecco!
Fresco fresco dalla Direzione regionale Marche il nuovo supermegacapogalattico Dirigente superiore del mio ufficio.
Quasi certo pupillo del superonemanshowmegapresidentedelconsiglioinpersona (ariuffaaa tu e 'stu Berlusconi) è stato visto, da me medesimo di persona, entrare per giorni tre consecutivi alle ore dieci in ufficio ed uscire, sempre visto da me medesimo di persona, alle ore dodici e trenta per andare chissà dove.
Ho dovuto riconoscere, a me medesimo di persona, di avere qualcosa in comune con un forzitaliota. Oggi è giornata nera!
Basta parlare di Berlusconi.
Oggi parliamo di... parliamo di... di Cesare Previti, vabbè?

E un pochino pochino del "decreto salva lui" approvato in data odierna... a voi!
Fanculo a Filippo Facci* [ma chi è?], tengo 'o core comme 'na preta, tuost tuost comme che!!! So' cattivo, cattivissimo, opero le formiche senza anestesia, le mosche le caccio a calci, ai gatti faccio buuuh e ai cani do ossa di blogger!
E mò mi rimetto pure a trolla'!!!
*sarà quello che scrive su il Giornale? Che culo non conoscerlo!
Premetto utilizzando un past post di uno dei miei vecchi blog che...
Io non voglio essere giustizialista
...ma quando in uno studio d'architetto (una delle mie camere nella fattispecie è adattata a tale uso) non trovi uno straccio di penna che non abbia la sfera "ammaccata", una mina con relativo portamine, una ed una sola matita colorata, un evidenziatore (uno qualsiasi: giallo, rosso, blu o verde), una riga, una squadra intatta oppure, come in questo momento, le chiavi della cassettiera della scrivania (custode muta di documenti, timbri, tesserini ed ottomila euro in contanti eheh [una volta, grrrr!]) beh, comanderei volentieri il plotone d'esecuzione posto al cospetto dei miei cinque nipotini: bendati, con le mani legate e schiene rivolte al plotone, seduti e con l'onta di non potere esprimere manco l'ultimo desiderio grrrrrrrrrrrrrrrrrr!!! (fine premessa)
E ieri, li dovevate vedere, cinque su cinque accovacciati a terra su un enorme foglio bristol (candido inutile residuo della tesi di laurea) con il portapenne, il mio portapenne, al loro fianco e tutti che si divertivano a scarabocchiare storpiando sfere, consumando refill ed evidenziatori vari fino al mio agghiacciante urlo (aaaaaaaaaaaaaaaaaarrrrrrrgggghhh chi ha preso questo portapenneeee?!!)... Fiuuuuuuuuù sono schizzati come topolini olimpici tutti in cerca di un anfratto, salvo poi uscire uno ad uno, discolpandosi chi in un modo chi in un altro. Ed io torvo, torvissimo a minacciare le più svariate ritorsioni.
Miiiiii faccio paura quando m'arrabbio eheh, epperò poi subito mi pento ed intimamente, ma solo intimamente, perdono e dimentico... son un tenerone (e si nun 'o vvuò, sient), e tempo qualche giorno, lo so, mi ridaranno spunto per aggiornare in loro onore codesto modesto bloggo.
René Magritte aujourd'hui...

Ambè...
- Coosaaaaaa?
- Prescrizione!
- Cioè?
- Il reato c'è stato ma ormai è passato tanto tempo...
- Chi avuto avuto avuto, chi ha dato dato dato, scurdammece 'o passato...
- Esatto!
- Simm'e Napule paisà...
- Aveva ragione swandive?
- Aveva ragione... perora-nera lungimirante!
Attesa per domani pomeriggio la sentenza del processo a carico di Silvio Berlusconi per corruzione

òra òra òra...
Il nipotino di Iaia (che diverrà anche mio nipote, ma Iaia ancora non lo sa) non voleva fare i compiti. Ci ha stecchiti tutti con una sola frase...
- Insomma basta, voi vi dovete mettere in testa che io non sono un genio. E' inutile insistere con la scuola!
Un ometto di sei anni e qualcosa...
Post a servizio dei fighetti-postatori scocciati dai pària-commentatori: alcuni modi per difendersi "insultando".
Alluccuto, babbasone, babbio, babbione, battilocchio, brasciola, cacchione, capa 'e mbrello, cetrulo, chiochiaro, cocozza, cretì, cucuzziello, ferlocco, fesso, fogliamolla, gliogliaro (gliagliéro a Torre annunziata), maccarone, mammalucco, mamòzio, moscammocca, pachioco, papatucco, pappalasagna, papurchio, piscianzogna, pruvulone, purpetta, quèquero, saciccione, sarchiapone, scamorza, scè, sciascillo, sciosciammocca, strucchione, strungulone, tratùfolo, tòtaro, turzo, zabbadeo, zio 'e nisciuno.
Aggiornamenti (non necessariamente in napoletano)
Quaquaraquà, sicchio 'e lota, 'nzallanuto, chiachiello,
Ps1 la mamma di questi signori è sempre incinta ma io non c'entro niente.
Ps2 se avete modo di arricchire l'elenco, accomodatevi pure nei commenti... grazie.
Ps3 il presente post non è totalmente inedito ma l'alter ego pubblicante non ne avrà a male, lo so.
Ps4 naturellement siamo a Napoli.
Era tanto tempo che non provavo il piacere di sfogliare un libro*. Il fruscio delle pagine, l'odore inebriante della colla rilegante, il sapore ineguagliabile dei contenuti.
Sfogliare una pagina è stato per me sempre come svoltare l'angolo di un edificio di una città che non conosco, l'emozione di una visione inaspettata.
L'incontro improvviso del tempietto di San Pietro in Montorio in Roma o della guglia barocca di San Gennaro pei vicoli di Napoli posson forse rendere questa sensazione.
Leggere a pagina 16 del manuale del Panasonic A 102 il paragrafo:
Chiamate standard
1. Inserire il prefisso e il numero di telefono
2. Alla risposta, parlare nel microfono
Riconcilia col vecchio mondo dello scibile trasmesso dalla carta stampata... altro che blog, blogoni e bloghetti.
*L'ultimo acquisto di un telefonino risaliva a due anni fa
Il sociologo R. van Haime nel saggio "blog, blogaglia e blogstà" suddivide i blogger in due grandi categorie: i fighetti-postatori e i pària-commentatori.*
Suggerisce, nelle pagine centrali, di non sottovalutare il valore semantico dei commenti che in molti casi superano quello degli stessi post. Ruba e pubblica, citandone la fonte, i seguenti: post e relativo commento tratti dal blog www.x.lapizia.net
Post: Che altro?
[malinconie diffuse]
Il coinquilino: "Vado a vivere da solo"
Il fidanzato: "Ho conosciuto una ragazza"
L'ex-fidanzato: "Diventerò padre"
Commento: uno s'è tolto dalle palle materialmente
uno s'è tolto dalle palle sentimentalmente
uno s'è tolto dalle palle... un maschietto o una femminuccia
ma dove son le malinconie?
Vogliamo dargli torto?
* L'autore non specifica se si riferisce a persone di infima categoria sociale (v. caste indiane) o a personaggi dediti solitamente al cazzeggio (dal napoletano pariare)
Indiscrezioni nuove
A proposito dei "...1000 giovani pronti, in squadre di due, a battere tutti i collegi in vista delle politiche", fonti ben informate ci fanno sapere che uno dei più accreditati batteroni di Berlusconi sembra essere proprio lui.
Io, speriamo che ci smentisce.
Mipassi ti imploro, non mi ammazzare...
Entro in cucina per abbeverarmi di… ehm… Energia liquida.
Apro la porta di quel lupanare clandestino. Un vociare allegro si diffonde per il corridoio, insieme ad una nuvola di fumo.
Facce festanti, calzini e reggiseni sparsi sul tavolo, lanci di slip appallottolati che rotolano per terra.
Sorrido, con la mia faccia stravolta.
Col mio pallore da pomeriggio sui fogli.
Coi miei occhi appannati da files di excel.
La mia collega, nel frattempo, ha fatto già numerosi viaggi sul "fornello". Giace sporca e affaticata sul lavandino.
Mentre la lavo:
- Mipassi, perchè non giochi con noi? -
- Non posso, devo continuare a lavorare. -
- Ma che t'importa? Fai una pausa di un paio d'ore e poi riprendi. -
Resto lì a guardarli, con la voglia crescente della mia dose di… ehm… energia liquida. Combattuta tra la voglia di tuffarmi nella mischia ed il dovere di tornare ai miei fogli di excel.
Una vocina interiore mi sprona ad ultimare il lavoro.
- Fila in camera, Mipassi. Avanti marsh. Un, due. Un, due! -
Sono cresciuta adesso, dovrei essere in grado di operare scelte dettate dal buon sesso.
Ma allora perché mi sento come quando, da bambina, non mi si dava il permesso di fare il bagno al mare perché ancora in piena digestione?
- Hai mangiato da poco, Mipassi. Niente bagno prima di due ore e mezzo. -
Ora sei grande Mipassi, niente lavoro prima di aver terminato il piacere.
Però ora il peto me lo autoimpongo. Mi sento porcellina
Bevo… ehm… l’energia liquida e non torno in camera, con l'ennesima sensazione di essere diventata porca.
Mi sono sentita porca la prima volta che sono entrata in una pasticceria con la libertà di succhiarmi quel che più mi aggradava.
Mi sono sentita porca quando ho cominciato… ehm… ad asciugare il pavimento allagato dagli schizzi del… ehm… uhm...
Mi sono sentita porca quando ho preso l'abitudine di controllare, prima di andare a letto, che la porta d'ingresso fosse chiusa a chiave in modo che i miei partners non potessero scappare.
Mi sono sentita porca quando ho cominciato ad utilizzare la… ehm protezione… ehm fallica al sapor di maiale grugnante per timore di ingravidarmi.
Mi sento porca ogni volta che chiedo ai miei… ehm ospiti di alzare il tono della voce per timore che i vicini non sentano abbastanza.
Mi sono sentita porca quando ho smesso di gironzolare vestita per strada.
Riflessione personale
: ma allora perché, nonostante tutte le cornaglie fatte, non mi sento ancora adultera?Ammetto che non è tutta farina del mio sacco. Ho solo modificato l'originale molto più carino e casto del presente porcino post...
Entro nell’ufficio postale, vuoto come quasi sempre, e trovo la graziosa impiegata alle prese con le parole crociate. Istintivamente, vedendomi entrare, le mette da parte e saluta.
Le porgo il libretto di pensione di mamma e i bollettini delle tasse per l’università. Dà un’occhiata al libretto, una al terminale e pur conoscendomi solo come utente sorride e chiede.
- Come sta mamma? È un po’ che non la vedo.
- Ehm… bene grazie
- Defalchiamo il costo dei conti correnti e versiamo tutto sul libretto?
- Si grazie…
- Architettura vedo… bella. Tutto ok gli esami?
- Insomma, qualche annetto fuori corso.
- Vabbè, poco a quanto vedo…
- Per me molto. Comunque dovrebbe esser l’ultima volta che dono i miei averi all’università.
- Auguri allora
- Grazie.
Mentre sta per completare le operazioni entra una vecchietta e prima ancora di salutarla le chiede sorridendole.
- Signori’ allora?
- Sabato prossimo.
E poi rivolta verso me, l’impiegata, sorridendo.
- Sabato prossimo mi sposo.
- Ah be’, auguri a lei allora…
- Grazie… ecco le sue ricevute, finito. Buona giornata
- Buona giornata.
È il diario reale di un pizzico di mattinata ordinaria trascorso all’ufficio postale negli anni novanta. È vero, l’impiegata non faceva un cazzo, anzi no, faceva le parole crociate.
Succedeva quando ancora le poste erano "ente pubblico" a tutti gli effetti. Io utente entravo e risolvevo i miei problemi di bollette e pensioni varie in cinque minuti e pagando la misera cifra di 700 lire ad operazione e ci scappava pure la chiacchierata con l’impiegata (che non gliel’ho mai detto ma mi attizzava tanto) la quale, mai stressata dal lavoro, era cordiale con me come con tutti.
Stamattina sono ripassato per quell’ufficio postale. Una fila chilometrica, due ore e più a spintonarsi perché l’erogatore dei numerini era andato in tilt. Strèssati, attento a destra e a sinistra ai furbi di ogni dì, arriva esausto al traguardo e battaglia con l’impiegata schizzata, nervosa come mai l’avevo vista. Tutto risolto, pago, un solo bollettino di conto corrente un euro, duemila lire.
Sono aumentati i servizi, adesso è mezza posta e mezza banca ma gli impiegati sono sempre gli stessi (loro adesso sì che si fanno il mazzo), le file e gli incassi per l’ente sono aumentati. Non si chiacchiera più e forniscono assegni che nessuna società seria accetta.
Ma a conti fatti, a noi utenti, è convenuta la conversione delle poste in SpA? Avevamo bisogno di una mezza banca? Chi ci ha guadagnato veramente?
Dove sono i fautori della privatizzazione spinta? Quelli che "pubblico è tutto nulla facente"? Forse che nel passato le poste funzionavano peggio di adesso?
Vedi capò, tu scherzando hai detto che parlo sempre di Berlusconi ed hai ragione. Il fatto è che io la scelleratezza di questo governo la vivo giorno per giorno. Un governo per cui al termine "società" va data solo ed esclusivamente un’accezione economica. Un governo che non tiene in nessun conto le esigenze umane e materiali dei cittadini tutti e dei suoi impiegati pubblici in particolare (se permetti, io che lo sono, mi rompo un po’ le palle ad essere considerato solo una spesa. Io precario, iperproduttivo stando agli standard imposti dall’alto, con la perenne spada di Damocle di un rinnovo che arriva sempre e solo in extremis).
Credimi, quando convivi con persone che hanno un passato e un presente come questo. Quando non puoi più convivere con persone che non hanno resistito alle storture della vita (il precariato in questo caso era solo uno degli aspetti negativi vissuti), quando hai ricevuto tante ma tante mazzate come me (ma questa è un’altra storia) tu vai cercando di prendertela col primo stronzo che ti capita a tiro.
E siccome il mio prossimo reale e virtuale è fatto di personcine per bene allora te la prendi semplicemente con quello più grosso che, benché lontanissimo, è tanto grande e visibile oppure ti orienti verso quelli più piccoli, piccoli sì ma comunque stronzi assai uguale.
Madòòò che postone… chissà quante cazzate avrò scritto. Pardon a tutti
Valeria... la mia guappetella!
"Rivedere lo stato sociale è ineludibile"
"Si deve essere in grado di fornire modelli che liberino l'economia da vincoli e arretratezza..."
Antonio Fa' nun haje idea. Puozze ave' 'na caterva 'e nepute precari!!!
blowstar: arrampicatrice/ore virtuale, versione anteriore (non necessariamente femminile) del lacché... riceve innumerevoli visite, anche da sconosciuti.
E' perfettamente inutile continuare ad appalesarsi morte, ho capito che esisti.
Tutti a counter zero...
Splinder realizza finalmente il sogno dei rosiconi... ghghgh!
C'è chi fa una vita di merda ed arriva a togliersela e chi a quarant'anni discute ancora di subbuteo.
Non devono essere granché organizzati lassù...